Soft skills: cosa sono e perché incidono sulla produttività

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Ti è mai capitato di prepararti per un esame, una prova, un incontro importante di lavoro ma, alla resa dei conti, la tua performance è stata al di sotto delle tue aspettative? O, ancora, quante volte avresti voluto dire di “no” a una richiesta scomoda da parte di amici o colleghi e hai finito con l’accettare controvoglia, regalando il tuo prezioso tempo per qualcosa che non volevi fare? Questi sono solo due degli innumerevoli esempi in cui un uso consapevole delle soft skills ti avrebbe garantito un finale diverso e, di sicuro, più felice.

Se fino a oggi hai subito passivamente queste dinamiche (e tante altre ancora) come una piccola barca sballottata in mezzo a un mare in tempesta, sappi che potrai trasformarti in Poseidone, dominare quelle onde e magari usarle anche a tuo vantaggio. Il primo passo però è dare una forma a quelle che abbiamo definito come soft skills. Ah! Prima di continuare nella lettura e scoprire cosa sono le soft skills, ti chiedo di fissare nella mente la metafora della barca e del mare: la ritroveremo più avanti. Ok? Iniziamo!

Cosa sono le soft skills?

Possiamo definire le soft skills (o abilità trasversali, o ancora abilità di relazione) come capacità personali, sociali e metodologiche legate a doppio filo con l’intelligenza emotiva di cui sono espressione. Le soft skills sono declinate in misura e maniera diversa in ciascuno di noi e caratterizzano il modo in cui ci relazioniamo a noi e agli altri in qualsiasi contesto, personale e lavorativo. E proprio in virtù della loro peculiarità di “valere in ogni contesto”, le soft skills sono anche chiamate competenze trasversali. Per esempio, comunicare in maniera assertiva tornerà utile per rapportarsi tanto coi colleghi al lavoro, quanto con gli amici nella vita privata.

Le soft skills si contrappongono, e in alcuni casi si integrano, alle hard skills che invece sono competenze tecniche spendibili in un campo d’azione preciso e circoscritto (es.: imparare a montare e smontare un computer).

A questo punto, immaginiamo tu voglia sapere quante e quali sono le soft skills. Detto? Fatto! Continua a leggere e risponderemo anche a questa tua domanda.

Quante e quali sono le soft skills?

Questa è la classica domanda da un milione di dollari. È molto complesso dare una risposta univoca e completa in quanto molto spesso i contorni di una soft skill sfumano in quelli di un’altra. O ancora, una ne può contenere un’altra e così via, in un susseguirsi di incastri a matrioska. Ad esempio, all’interno di “capacità comunicative” potrebbe essere compresa la “comunicazione assertiva” che a sua volta è direttamente collegata all’autostima. Inoltre, alcune competenze soft si integrano con competenze hard per esprimere la massima efficacia (pensa per esempio nella vendita quanto possa essere importante conoscere a fondo il prodotto o il servizio che stai offrendo). Abbiamo comunque stilato una lista corposa che, ci raccomandiamo, dovrai considerare con accortezza in virtù di quanto ti abbiamo appena raccontato.

Eccoti quindi una lista di soft skills che puoi usare come spunto per ragionare sulle tue capacità o su quelle del tuo team.

  • Autonomia
  • Assertività
  • Gestione del tempo
  • Autostima
  • Flessibilità
  • Resistenza allo stress
  • Organizzazione e visione strategica
  • Precisione
  • Propensione al miglioramento personale
  • Comunicazione efficace e ascolto attivo
  • Capacità di negoziare e vendere
  • Problem solving
  • Capacità di lavorare in team
  • Leadership

La maggior parte di queste abilità ti risuonerà familiare, ma hai mai ragionato su quanto tu possa essere efficace in ciascuna di esse? Ti proponiamo un esercizio che ti tornerà utile. Iniziamo.

Esercizio:
Prendi carta e penna e datti una valutazione da 1 a 5 stelle per ciascuna soft skill. Prenditi per questa riflessione almeno 20 minuti.

Perché le soft skills sono importanti?

In sintesi: le soft skills sono importanti perché determinano l’efficacia dei nostri comportamenti.  

Per fartelo capire ancora meglio riprendiamo la metafora della barca e del mare. Abbiamo scelto questa metafora perché il mare in tempesta rappresenta alla perfezione quella matrice meravigliosa e allo stesso tempo temibile in cui siamo costantemente immersi: le emozioni. Tutte le nostre azioni sono, consapevolmente o meno, regolate dal nostro sentire, ed è proprio questo che può potenziare i nostri comportamenti o, al contrario, frenarci e boicottarci. Se riprendi la lista che ti abbiamo fornito e provi a ragionare su ciascuna skill, realizzerai come ognuna porti a “come/quanto riconosciamo e gestiamo le nostre emozioni” o “come/quanto riconosciamo e prendiamo in carico quelle degli altri”.

Forse a questo punto penserai: “Ma come è possibile? Ho seguito un corso sulla vendita (esempio a caso, ma nemmeno troppo) dove mi hanno detto che basta usare “delle tecniche” e riuscirò a vendere qualsiasi cosa. Che c’entra la vendita (o qualsiasi altra soft skill) con l’emotività?”.

Ti possiamo capire, è un pensiero del tutto lecito. Per questo vogliamo spingerti a fare una prova: non siamo quelli che “funziona così perché lo diciamo noi”. Sperimenta sul campo quel tipo di approccio e giudica da te. Realizzerai infatti che l’equazione “dico/faccio questo allora ottengo quest’altro”, dove “quest’altro” è un’unica soluzione (guarda caso quella desiderata), è quantomeno utopistica. Soprattutto quando si parla di relazioni umane. Per tornare all’esempio specifico, nella vendita, e man mano che ci si sposta da una vendita transazionale in una consulenziale sempre di più, la componente emotiva e relazionale gioca un ruolo cruciale: ciò che fa la differenza è la capacità di comprendere le reali esigenze e/o bisogni dell’altro e parlare la sua stessa lingua.

La naturale conseguenza di ciò che ti abbiamo appena raccontato è che nella vita, personale e professionale, l’intelligenza emotiva e la padronanza delle soft skills sono la chiave di volta per un’esistenza felice e produttiva. Non a caso nel mondo del lavoro i recruiter preferiscono a volte dare la precedenza proprio alle soft skills rispetto alla mera preparazione tecnica.

Un’ultima curiosità: ti ricordi l’esercizio che ti abbiamo proposto? La corrispondenza tra la tua autovalutazione e l’effettiva efficacia dei tuoi comportamenti per ciascuna soft skill è direttamente proporzionale a quanta coscienza di te e dei tuoi comportamenti hai. E anche questa è una soft skill.

Allena le tue soft skills

A questo punto che ti è ben chiaro cosa sono le soft skills, e sai perché sono così importanti, ti potresti chiedere: posso migliorarle? Ti rispondiamo noi: “Sì, per fortuna”.

Come ti abbiamo anticipato, le soft skills sono collegate al talento, all’inclinazione personale, al proprio vissuto. E questo potrebbe far pensare a qualcosa di immutabile. Ma niente paura: sebbene non sia facile, né immediato, con metodo e costanza potrai potenziare le soft skills che ritieni più importanti per te.

Come?

  1. Il primo passo è riconoscere le varie soft skills, dando loro un nome e una forma, cosa che ti abbiamo già aiutato a fare noi con la lista che trovi in questo stesso articolo.
  2. Poi potresti declinare ciascuna soft skill in una serie di comportamenti sempre più specifici che la identifichino.
  3. Il passo successivo è identificare lo stato emotivo che innesca quello specifico comportamento (virtuoso) e/o quello che innesca il comportamento opposto.

In questo modo saprai riconoscere i tuoi comportamenti e capire cosa li innesca. Una volta fatta questa analisi, sarà soltanto una questione di pratica e di allenamento.

Soft Skills cosa sono

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